Closlieu

Che cosa è il Closlieu?

È una piccola stanza magica, nata per accogliere un'attività naturale ed antica... quella del dipingere.

Si dipinge in piedi, con fogli appesi al muro, con ottimi pennelli e buoni colori, animando un gioco fatto di gesti personali.

L'individuo si concentra, trasforma la superficie bianca del foglio in uno spazio vivo, dove può esprimersi. Attraverso questa concentrazione acquisisce forza e sicurezza, perché si realizza senza competizione, né riferendosi ad un modello. Crea un universo a misura dei suoi desideri.

Chi entra per la prima volta nel Closlieu difficilmente resta indifferente. La piccola stanza chiusa, silenziosa e vibrante di colori, ci riporta all'epoca lontana della gestazione. Un luogo intimo e protetto, dove si può tornare ad essere se stessi in modo autentico e naturale, esprimendosi in assoluta spontaneità.

Il Closlieu permette un'esperienza straordinaria, lontana dai ritmi frenetici e dai condizionamenti di tutti i giorni.

In questo luogo intimo e protetto ci si allontana momentaneamente dal reale per dare possibilità all'espressione e alla forza personale di emergere nel gruppo costituito. Ognuno dipinge per se stesso e per il proprio piacere e i dipinti non destano commenti o considerazioni. Di conseguenza è necessario che chiunque partecipi al Closlieu - bambino o adulto che sia - non debba pensare a nessun’altra fruizione che la propria, assoluta e non giudicante. Il pensiero di un destinatario al di fuori di sé o di una qualsiasi finalità esterna compromette dalle fondamenta l'esperienza del Closlieu.

Dipingere nel Closlieu non è un'attività che si svolge per caso o una volta ogni tanto: le persone dai 3 ai 99 anni ritrovandosi settimanalmente per circa un'ora e mezza da ottobre a maggio, acquisiscono concentrazione, capacità di impegno e rigore, amplificando le proprie capacità. Attingendo alla propria interiorità portano alla luce le proprie caratteristiche personali e, indipendentemente dall’età, divengono consapevoli di essere unici e irripetibili.

Imparano, giocando senza aggressività e competizione, quanto le loro possibilità siano infinite.

Paola Praticien

Chi è il praticien

Il praticien, che ha seguito una formazione specifica con Arno Stern,
è il servitore dei gesti all’interno del Closlieu.

Permette il gioco del dipingere, rimanendo in contatto costante con ogni partecipante e proponendosi come riferimento per ognuno, ma solo per quanto riguarda il benessere delle persone e per risolvere le difficoltà tecniche nell’uso degli strumenti.

"Servire significa mettersi in ogni momento nei panni degli altri, di quelli che giocano nel Closlieu, in modo che niente li distragga dall’essenziale; evitare loro ogni fatica inutile e togliere loro ogni preoccupazione pratica. Questo insolito essere serviti piace ad ognuno e non dà alcuna dipendenza. Il mio lavoro consiste nel rigenerare le facoltà creative, dando slancio ad ogni individuo affinché utilizzi le sue capacità e diventi autonomo.

Generalmente si crede che con un pennello in mano il bambino faccia dei piccoli simpatici disegni, per accontentare i suoi benevoli tutori.

Ma con un pennello nella sua mano, divenuto esperto della Traccia Autentica, il bambino sviluppa facoltà capaci di cambiare la sua vita." (Arno Stern).

La formulazione

La Formulazione

Arno Stern intuisce che la libertà d'ispirazione, coltivata in uno spazio discreto ed isolato, il Closlieu,
favorisce la spontaneità dell'Espressione.

Mediante un'analisi originale dei dipinti, Stern identifica segni e strutture ricorrenti nella pittura infantile, adulta e in quella delle popolazioni primitive. Attribuisce un valore universale a queste strutture che nascono in una pittura che non è rappresentazione del visto, ma di immagini interne all'organismo umano. Da qui nasce la definizione di "memoria organica": impressione non cosciente nel nostro corpo di fatti remotissimi, che può essere riattivata e manifestata sul foglio, dettata alla mano da un flusso interiore.

La Formulazione costituisce un sistema universale, indipendente e articolato, formato da circa settanta elementi che sono peculiari, e segue le proprie leggi. Queste tracce innate sgorgano dalla "memoria organica" e si situano involontariamente negli Oggetti-Immagine ben riconoscibili come la casa, l'uomo, l'albero ecc...