Daniela Acerbi

Daniela Acerbi

Mi chiamo Acerbi Daniela, sono un’Educatrice Professionale e dal 1996 lavoro nell’ambito della disabilità. Ho prestato servizio in diverse strutture, dall’Anffas, alla Lega del filo d’oro, dal Ctr dell’Ospedale Niguarda, ai cdd del Comune di Milano, ad alcune cooperative, sempre di Milano, quali Spazio Aperto Servizi e Cascina Bianca, per la quale ad oggi, svolgo il mio lavoro di educatrice nell’ambito dell’autismo infantile.

Da sempre sostengo le attività integrative che possano essere a servizio della crescita individuale nel rispetto della creatività del singolo. Nel 2012 quasi per caso scopro l’atelier il “Closlieu Martina”di Via Lattanzio, mi informo e scopro che i principi dell’approccio di Arno Stern sono gli stessi alla base dell’educazione: attraverso il gioco del dipingere il bambino impara ad essere rispettando le regole e gli altri.

Decido cosi di valutare la possibilità di proporre questa attività a due delle bambine autistiche che seguivo al lavoro. Ho contattato Paola Beltrami e da lì è iniziata la nostra collaborazione e la mia avventura all’interno di questo mondo semplice, essenziale, ma profondamente significativo e di cambiamento per la mia vita.

Ho iniziato anch’io affiancando le bambine in atelier, dipingendo, sia nello spazio in via Lattanzio che nel Closlieu all’interno del Collegio San Carlo. In seguito, sostenuta da Paola ho deciso di intraprendere la formazione per praticienne sulla semiologia dell’espressione nei mesi di ottobre e novembre del 2014. L’incontro con Arno Stern è stato davvero significativo e intenso, la sua attività durata una vita e messa a disposizione degli altri, è, a mio avviso, un patrimonio umano inestimabile. Sono convinta a questo proposito, che ogni bambino dovrebbe avere il privilegio di frequentare un Closlieu.

Per mia fortuna questo privilegio ho potuto averlo. In seguito alla formazione di cui parlavo ho seguito un tirocinio presso l’atelier di via Lattanzio, e ad oggi collaboro nella gestione dei gruppi. Anche all’interno del mio lavoro desidererei attivare l’esperienza del Closlieu, che come dice Stern non ha preclusioni o barriere alcune.

Daniela Acerbi