Yvonne Caccia

Yvonne Caccia

Verso la metà degli anni 90 incontrai in modo casuale il Closlieu di Arno Stern; mi colpì l'immagine vista in una locandina. Una stanza dalle pareti coloratissime, appesi ad esse dei fogli, al centro una tavolozza con tanti colori e pennelli. Anche a mio figlio piacque molto, e perció, dopo una breve ricerca, venni a sapere che Miranda Magni conduceva un Closlieu a Bergamo; inoltre, aveva fondato un'associazione chiamata "Il segno il colore". Cominciai ad accompagnarvi mio figlio a dipingere, cosa che sarebbe durata per diversi anni, e dopo non molto tempo cominciai a collaborare con l'associazione. Presi parte all'organizzazione di seminari, conferenze, corsi di formazione tenuti dallo stesso Arno Stern e da Miranda Magni dal 1999 fino al 2007. Questo mi permise di scoprire, oltre all'immediato piacere estetico che il luogo procurava, la radicale libertà di uno sguardo non giudicante sul disegno concepito come atto del tracciare, e la conseguente crescita di consapevolezza e rispetto nei confronti dell'espressione piú naturale e meno mediata di un essere umano intento nell'atto di dipingere - sia esso un bambino o un adulto.

Dal 2007 collaboro con Paola Beltrami nella conduzione di un Closlieu destinato ai bambini presso il collegio S.Carlo di Milano; ho avuto così modo di sperimentare attivamente e in diretta, come Servant, la magia dell'atto della formulazione.

ESPERIENZE:

Bergamo 1999 - Serie di incontri sulla scoperta dell'espressione presso l'associazione "Il segno il colore" tenuti da Miranda Magni.
Bergamo 2000 - Corso completo di formazione per Servant tenuto da Arno Stern
Bergamo 2002 - Corso di approfondimento condotto da Arno Stern
Bergamo 2002-2003 - Serie di conferenze tenute da Miranda Magni presso l'associazione "Il segno il colore"
Monza 2004 - Incontro di lavoro con Arno Stern
Golfo di Baratti 23-28 giugno 2006 - Corso residenziale condotto da Miranda Magni "Il bambino e il gioco rubato"
Golfo di Baratti 16-21 giugno 2007 - Secondo corso residenziale condotto da Miranda Magni "Il bambino e il gioco rubato"
Framura (SP) - Estate 2009/2010 ho organizzato e tenuto un Closlieu

Yvonne Caccia
Daniela Acerbi

Daniela Acerbi

Mi chiamo Acerbi Daniela, sono un’Educatrice Professionale e dal 1996 lavoro nell’ambito della disabilità. Ho prestato servizio in diverse strutture, dall’Anffas, alla Lega del filo d’oro, dal Ctr dell’Ospedale Niguarda, ai cdd del Comune di Milano, ad alcune cooperative, sempre di Milano, quali Spazio Aperto Servizi e Cascina Bianca, per la quale ad oggi, svolgo il mio lavoro di educatrice nell’ambito dell’autismo infantile.

Da sempre sostengo le attività integrative che possano essere a servizio della crescita individuale nel rispetto della creatività del singolo. Nel 2012 quasi per caso scopro l’atelier il “Closlieu Martina”di Via Lattanzio, mi informo e scopro che i principi dell’approccio di Arno Stern sono gli stessi alla base dell’educazione: attraverso il gioco del dipingere il bambino impara ad essere rispettando le regole e gli altri.

Decido cosi di valutare la possibilità di proporre questa attività a due delle bambine autistiche che seguivo al lavoro. Ho contattato Paola Beltrami e da lì è iniziata la nostra collaborazione e la mia avventura all’interno di questo mondo semplice, essenziale, ma profondamente significativo e di cambiamento per la mia vita.

Ho iniziato anch’io affiancando le bambine in atelier, dipingendo, sia nello spazio in via Lattanzio che nel Closlieu all’interno del Collegio San Carlo. In seguito, sostenuta da Paola ho deciso di intraprendere la formazione per Servantne sulla semiologia dell’espressione nei mesi di ottobre e novembre del 2014. L’incontro con Arno Stern è stato davvero significativo e intenso, la sua attività durata una vita e messa a disposizione degli altri, è, a mio avviso, un patrimonio umano inestimabile. Sono convinta a questo proposito, che ogni bambino dovrebbe avere il privilegio di frequentare un Closlieu.

Per mia fortuna questo privilegio ho potuto averlo. In seguito alla formazione di cui parlavo ho seguito un tirocinio presso l’atelier di via Lattanzio, e ad oggi collaboro nella gestione dei gruppi. Anche all’interno del mio lavoro desidererei attivare l’esperienza del Closlieu, che come dice Stern non ha preclusioni o barriere alcune.

Daniela Acerbi